Quando entri nel tunnel ti senti costretto e preoccupato. Percorrendolo smetti di guardare oltre e di guardarti intorno. Tutto è buio. Anche quel microscopico puntino di luce che fa capolino alla fine dello stesso ti sembra insignificante e smetti di osservarlo.
Tornare al centro è l'unico sentiero percorribile per continuare a camminare senza arrendersi alla volubilità degli stati d'animo. Passo dopo passo avanzi incerto brancolando nell'incertezza del presente.
Focalizzarsi sul respiro aiuta a mantenere equilibrio e oggettività.
E ti osservi mentre procedi lentamente come una piccola formica affaticata dal peso di un carico più grande di lei. Sorridi e sai che quella formichina non si fermerà perché quello è il suo cammino.
Vita: passaggio fugace all'interno delle proprie fragilità per riscoprire se stessi.
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